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Il futuro dell’eCommerce tra formazione, AI e pianificazione

L’eCommerce sta vivendo una trasformazione, con un’enfasi crescente sulla produzione di contenuti di alta qualità e sulla necessità di un maggiore investimento in risorse digitali per distinguersi in un mercato competitivo. C’è la necessità di internalizzare il know how e adottareuna strategia digitale integrata, oltre alla crescente rilevanza dell’intelligenza artificiale per ottimizzare processi e costi. Alla base di tutto ciò deve esserci la formazione continua del team e lo sviluppo delle soft skill, affinchè si arrivi ad un approccio globale nella gestione dell’eCommerce. 

Lo sostiene Francesco Chiappini, CEO&Founder di Ecommerce School, la prima scuola in Italia di formazione e consulenza in Ecommerce Management.

Francesco, ci racconteresti quali sono secondo te i principali cambiamenti nel tuo settore per il 2024?

Uno dei cambiamenti più rilevanti è l’aumento dell’importanza della produzione di contenuti, sia immagini che video. Questo aspetto è fondamentale non solo per il posizionamento del brand ma anche per offrire una presentazione dettagliata dei prodotti. La qualità e la capacità di comunicare efficacemente attraverso i contenuti diventano quindi pilastri per l’attrazione e la fidelizzazione dei clienti.

Parallelamente, si rende necessario un maggior investimento nelle risorse per l’eCommerce e la visibilità online. In un mercato sempre più affollato, diventa cruciale non limitarsi a campagne puramente incentrate sulla conversione, ma adottare anche strategie di posizionamento del brand. Questo approccio è essenziale per ritagliarsi una quota di mercato significativa e per accelerare la crescita del business. Le campagne devono quindi essere pensate e realizzate con un’ottica a lungo termine, mirando a costruire un rapporto solido e duraturo con il target di riferimento.

Un altro aspetto chiave è l’internalizzazione delle risorse e del know-how. La strutturazione di team interni dedicati all’eCommerce diventa una priorità. Dal eCommerce Manager ai creativi, ogni figura professionale deve contribuire con competenze specifiche alla realizzazione di una strategia digitale coerente e integrata. È evidente l’esigenza che l’azienda intraprenda un percorso di digitalizzazione, trasformando, ad esempio, gli uffici marketing in uffici di digital marketing. Questo passaggio richiede non solo un investimento in termini di risorse umane, ma anche un cambio di mentalità all’interno dell’organizzazione.

Infine, stiamo assistendo all’evoluzione verso un approccio di business completo, che integra l’ottimizzazione basata sui contenuti e l’utilizzo dell’intelligenza artificiale. Questa tecnologia si rivela preziosa per automatizzare processi e ottimizzare i costi, permettendo di allocare le risorse in maniera più efficace e di rispondere in modo più agile e mirato alle dinamiche di mercato.

Ci puoi dire i 5 consigli che daresti ad un eCommerce Manager per la gestione ottimale del suo eCommerce nel tuo campo di specializzazione?

Il primo consiglio riguarda la formazione, che deve essere continua e multifacettata. Non si tratta solo di cercare ispirazione e conoscenza all’esterno, ma di imparare quotidianamente dai propri clienti e dall’ambiente interno all’azienda. Ritengo essenziale che ogni eCommerce Manager dedichi almeno 30 minuti al giorno al customer care per raccogliere direttamente i feedback dei clienti. Questo ascolto attivo non solo aiuta a comprendere meglio le esigenze e le aspettative del pubblico ma offre spunti concreti su come migliorare il business.

Il secondo consiglio si concentra sull’importanza dell’analisi dei dati. Viviamo in un’era in cui le decisioni devono essere guidate dai dati. È indispensabile dedicare tempo all’analisi per implementare azioni data-driven. Questo implica sviluppare o potenziare le competenze necessarie all’interno dell’azienda per estrapolare, interpretare e agire in base ai dati raccolti. Solo così si possono formulare strategie veramente efficaci e personalizzate.

In terzo luogo, è fondamentale migliorare le soft skills, quali le capacità manageriali e relazionali. Un eCommerce Manager deve saper delegare efficacemente le azioni operative ad altre risorse del team, stimolando l’ambiente attraverso il coinvolgimento, la creazione di un clima stimolante e l’implementazione di sistemi di premiazione. Queste competenze sono essenziali per costruire un team coeso e motivato, capace di affrontare le sfide con creatività e impegno.

Il quarto consiglio è sfruttare l’intelligenza artificiale nelle attività quotidiane per ottimizzare processi e costi. L’AI può rivoluzionare il modo in cui gestiamo le operazioni, consentendoci di migliorare l’efficienza e di ridurre i costi fissi, aumentando così la marginalità. Questo aspetto è particolarmente rilevante in un contesto in cui i costi di advertising sono in aumento e ogni risparmio può essere reinvestito per crescere ulteriormente.

Come ultimo consiglio, sottolineo l’importanza di adottare un approccio globale all’eCommerce, considerando ogni aspetto della gestione come parte di un sistema interconnesso. Dalla cura del cliente all’analisi dei dati, dalle competenze interpersonali all’uso dell’intelligenza artificiale, ogni elemento contribuisce al successo dell’intera operazione.

Rispetto al documento che ti abbiamo condiviso, ti ritrovi con le previsioni? A tuo avviso cosa cambierà davvero? A cosa dobbiamo dedicare la giusta attenzione?

Dopo aver esaminato attentamente le previsioni condivise nel documento, mi ritrovo in larga parte d’accordo con le tendenze evidenziate. 

Ritengo che l’evoluzione del settore eCommerce sia indirizzata verso aspetti chiave come l’omnicanalità, la realtà aumentata, l’influencer marketing, il live shopping, e la necessità di adottare un approccio che vada oltre la sola piattaforma eCommerce. Queste tendenze non solo modelleranno il futuro del commercio digitale ma apriranno anche nuove strade per la vendita di prodotti, attraverso le piattaforme social, rendendola più accessibile, specialmente per coloro che eccellono nella creazione di contenuti.

In questa evoluzione l’eCommerce diventerà una piattaforma privilegiata per la vendita principalmente per i brand di grande rilievo o per quelle aziende che sono direttamente ricercate dai consumatori sul web.

Sottolineo inoltre l’importanza cruciale dell’intelligenza artificiale nel miglioramento dei contenuti per gli eCommerce, con un focus particolare sui video. Questi ultimi si riveleranno essenziali per coinvolgere le nuove generazioni, che si caratterizzano per una navigazione web frammentata, una soglia di attenzione ridotta e modi di consumare nettamente diversi rispetto al passato. È quindi fondamentale essere presenti su più canali possibili e offrire servizi che rispondano efficacemente alle loro esigenze.

Concordo anche sull’importanza della sostenibilità, un aspetto su cui l’eCommerce, come attività, deve focalizzarsi maggiormente data la sua significativa impronta ambientale. Parallelamente, assistiamo a un mercato dell’usato in espansione, fenomeno sostenuto soprattutto dalle nuove generazioni che mostrano un approccio differente al consumo rispetto alle precedenti.

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Su cosa ritieni necessario concentrarsi nei primi 6 mesi dell’anno?

Prima di tutto è essenziale dedicare tempo alla revisione e all’ottimizzazione del budget e del forecast di vendite. Questo processo include la definizione precisa di KPI e la formulazione di strategie per il contenimento delle spese pubblicitarie. Sebbene idealmente queste attività dovrebbero essere state già pianificate nell’anno precedente, i primi mesi offrono un’opportunità cruciale per affinare questi piani, garantendo che siano perfettamente allineati con gli obiettivi aziendali e le condizioni di mercato attuali.

Un altro aspetto su cui pongo grande enfasi è la pianificazione delle attività promozionali, con una particolare attenzione ai periodi di alta vendita come il Black Friday. Prepararsi logisticamente e strategicamente per questi eventi può fare la differenza tra il successo e l’insuccesso. Utilizzare i primi mesi dell’anno per questa pianificazione non solo assicura che siamo pronti ad affrontare questi picchi di vendita, ma ci permette anche di sfruttare al meglio le opportunità che questi periodi possono offrire.

Concludo specificando che i primi tre mesi dell’anno sono il momento ideale per apportare eventuali correttivi alle strategie e agli obiettivi pianificati. Questa fase di revisione basata sull’analisi dei dati raccolti ci consente di adeguare le nostre tattiche in modo proattivo, rispondendo efficacemente alle sfide emergenti e massimizzando le opportunità di crescita.

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