Torna Indietro

Uomo e AI nell’Advertising del 2024

Anche nella creazione delle campagne di advertising la creatività e l’intervento umano svolgono un ruolo fondamentale nel contesto dell’adozione diffusa dell’AI, per evitare l’uniformità e garantire che il marketing rimanga centrale. Verrà toccata l’importanza della strategia, della comunicazione personalizzata, della privacy, e dell’uso consapevole dei dati di prima parte in un’era di maggiore sensibilità verso la protezione dei dati personali. Sarà tassativo focalizzarsi sulla differenziazione, l’uso di video e automazione per migliorare l’interazione con i clienti, l’ottimizzazione dell’esperienza utente, la gestione responsabile dei dati, e l’integrazione tra online e offline.

Siamo con Luigi Sciolti, Co-Founder e Head of Strategy di 7Ads, agenzia specializzata in advertising per ecommerce.

Luigi, quali sono secondo te i principali cambiamenti nel tuo settore per il 2024?

Con l’adozione diffusa dell’AI, emerge chiaramente la necessità di produrre contenuti unici e creativi per distinguerci. L’AI, pur essendo uno strumento potentissimo, porta con sé il rischio di uniformare eccessivamente l’output creativo tra differenti brand e piattaforme. Per questo motivo, è indispensabile che vi sia sempre l’intervento umano nella revisione e nel perfezionamento dell’output generato dall’AI. È essenziale considerarla come uno strumento di supporto, dove il marketing e la creatività umana continueranno a giocare un ruolo dominante.

La strategia assumerà quindi un’importanza cruciale, diventando l’elemento distintivo nell’utilizzo di strumenti tecnologici avanzati. In questo contesto, gli ecommerce che sapranno comunicare efficacemente con i propri clienti, ad esempio attraverso l’uso della ricerca vocale e l’interazione video con operatori reali, si distingueranno nettamente. Anche in questi casi, l’AI può svolgere un ruolo di supporto gestendo gli aspetti più standardizzati della comunicazione, mentre la personalizzazione e l’interazione umana rimangono fondamentali.

Un altro tema centrale per il 2024 è il focus sulla privacy. La crescente sensibilità intorno alla protezione dei dati personali richiede un’attenzione scrupolosa nella gestione delle informazioni raccolte. In questo scenario, diventa prioritario concentrarsi sull’utilizzo dei dati di prima parte, poiché l’accesso ai dati forniti da strumenti esterni diventa sempre più limitato. Questo implica una riflessione profonda sulle modalità di raccolta, gestione e utilizzo dei dati, assicurando che ogni azione sia conforme alle normative sulla privacy e rispetti la fiducia dei nostri utenti.

Per approfondire tutti i trend scarica gratuitamente il Report “Prospettive eCommerce 2024” cliccando il pulsante qui sotto “Scarica il Report”:

Ci puoi dire i 5 consigli che daresti ad un eCommerce Manager per la gestione ottimale del suo eCommerce nel tuo campo di specializzazione?

Prima di tutto, è fondamentale concentrarsi sulla chiarezza dei messaggi e sugli elementi che differenziano il proprio e-commerce dalla concorrenza. L’uso dell’intelligenza artificiale può certamente accelerare numerosi processi, ma è cruciale che il nostro intervento umano rimanga sempre in primo piano. L’AI dovrebbe essere vista come un supporto, non come il principale creatore di contenuti. La personalità e i valori del brand devono emergere chiaramente in ogni comunicazione.

In secondo luogo, l’utilizzo di video e sistemi di automazione per migliorare l’interazione con i clienti è sempre più importante. I video possono rendere la comunicazione più personale e diretta, mentre l’automazione aiuta a gestire le interazioni in modo efficiente, garantendo risposte tempestive e personalizzate ai clienti.

Terzo, ottimizzare l’esperienza utente sul sito web è cruciale per massimizzare le conversioni. Una navigazione intuitiva, pagine di prodotto dettagliate e un processo di checkout semplificato sono elementi chiave per convertire i visitatori in clienti. Gli sforzi creativi impiegati nelle campagne pubblicitarie non devono essere vanificati da un’esperienza utente insoddisfacente.

Il quarto consiglio riguarda la privacy e la gestione dei dati degli utenti. È essenziale trattare i dati raccolti con la massima cura, rispettando le normative sulla privacy e costruendo un rapporto di fiducia con i clienti. La trasparenza su come vengono utilizzati i dati e offrire agli utenti il controllo sulle proprie informazioni è fondamentale in questo periodo di crescente sensibilità verso la privacy.

Infine, considerare l’integrazione tra online e offline offre la possibilità di sfruttare al meglio le opportunità di marketing a 360 gradi. Molti brand stanno riscoprendo il valore del retail offline, utilizzando l’advertising online.

Quali sono gli errori più comuni che vengono commessi dagli advertiser?

Il primo errore che spicca è la sottovalutazione dell’importanza dei segnali che nutrono le macchine. Un sito non ottimizzato per i tracciamenti, come conversioni ed eventi, impedisce la corretta alimentazione dei dati alle piattaforme di advertising. Questo significa che, senza un sistema di tracciamento ben configurato, si finisce per dover inserire i dati manualmente, compromettendo l’efficienza e l’efficacia delle campagne. È fondamentale, quindi, assicurarsi che il tracciamento sul sito sia impostato in modo ottimale per sfruttare appieno il potenziale dell’automazione e del machine learning offerti dalle piattaforme pubblicitarie moderne.

Un altro errore comune è la mancanza di un focus chiaro sugli obiettivi delle campagne. Spesso, gli advertiser perdono di vista l’importanza dei micro obiettivi, come il CTR, che sono essenziali per monitorare e ottimizzare le performance delle campagne. Invece di concentrarsi esclusivamente su metriche come il ROAS o il tasso di conversione, è piuttosto cruciale tornare a valutare l’importanza di questi indicatori più granulari. Essi rappresentano i veri KPI che rendono gli annunci efficaci, permettendo di affinare le strategie pubblicitarie per ottenere risultati migliori.

Un altro errore frequentemente commesso riguarda l’approccio alle campagne Performance Max, che sono progettate per costruire automaticamente le creatività basandosi sul comportamento e sulle abitudini di navigazione degli utenti. Molto spesso, queste campagne vengono trattate come le vecchie campagne basate su singole parole chiave, le si spezzetta e segmenta eccessivamente. Questo approccio non solo confonde gli algoritmi di machine learning, ma può anche compromettere i risultati. È essenziale capire che il comportamento degli utenti è cambiato; oggi non si cercano più solo singole parole chiave, ma si manifestano esigenze e abitudini complesse nel tempo, che le campagne Performance Max cercano di intercettare.

Su cosa ritieni necessario concentrarsi nei primi 6 mesi dell’anno?

Innanzitutto considero essenziale concentrarsi sull’utilizzo delle analisi dell’anno precedente per ottimizzare le prestazioni future delle nostre campagne. Questo significa dedicare tempo per analizzare in profondità i dati raccolti, comprendere cosa ha funzionato e cosa no, e identificare i trend emergenti che possono influenzare le nostre decisioni future. Questo processo di revisione e riflessione ci permette di adattare e affinare le nostre strategie, assicurandoci di investire le nostre risorse nelle aree più promettenti e di evitare gli errori passati.

Il secondo punto su cui mi concentrerei riguarda il miglioramento dell’esperienza utente sul nostro sito web, con l’obiettivo di massimizzare le conversioni delle nostre campagne pubblicitarie. Questo implica un forte focus sulla strategia che viene prima del click sull’annuncio. L’automazione e l’intelligenza artificiale stanno assumendo un ruolo sempre più centrale nella gestione delle campagne, diventa quindi cruciale concentrarsi su ciò che accade una volta che l’utente arriva sul nostro sito. La qualità dell’esperienza utente, la facilità di navigazione, la chiarezza delle informazioni e la semplicità del processo di conversione sono tutti elementi che possono significativamente influenzare l’efficacia delle nostre campagne.

Per scaricare il Report Completo “Prospettive eCommerce 2024”, clicca il pulsante qui sotto “Scarica il Report”: